È meglio la zama o l’alluminio per i tuoi componenti in serie?

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Quando si inizia la propria produzione in serie di componenti, uno dei primi dubbi che potrebbe sorgere nella mente è: “scelgo la lega di zama o di alluminio?”
Ancora oggi mi capita di sentire qualcuno che afferma di preferire la lavorazione con l’alluminio perché lo ritiene “qualitativamente migliore” e dal peso più leggero della zama.
Spero che non sia il tuo caso.
Altrimenti te lo devo dire: se questi sono gli unici due parametri che ti hanno portato a scegliere l’alluminio al posto della zama, forse stai sbagliando qualcosa.
Prima di prendere una decisione così importante – come la materia prima da utilizzare per i tuoi componenti – è fondamentale conoscere tutti gli aspetti produttivi che possono essere valorizzati e potenziati da un materiale piuttosto che da un altro, e non soffermarsi su considerazioni superficiali e ormai datate.

Un tempo, è vero, si pensava che la zama fosse un materiale di scarsa qualità, adatto solo a produzioni poco costose e prive di esigenze particolari (se vuoi sapere il motivo, leggi anche “Perché la zama è una lega meno famosa di altri materiali?“). Oggi la situazione si è ribaltata: gli studi condotti nel corso degli anni, i risultati di milioni di applicazioni pratiche e la scoperta delle molteplici proprietà di questo materiale l’hanno portato ad una diffusione massiccia in più settori:

  • estetico; 
  • elettronico; 
  • automobilistico; 
  • petrolchimico; 
  • ecc.

Con questo non ti sto dicendo che la zama farà sicuramente al caso tuo. 
Ma ti invito ad approfondire le sue caratteristiche prima di prendere una decisione molto importante per la tua produzione in serie. (Puoi approfondire a riguardo qui).
E ricorda:
affidati sempre ad un professionista del settore altamente specializzato!

Solo così avrai la certezza di non trascurare neanche il minimo dettaglio e poter conoscere a fondo tutti i pro e contro di ogni materia prima.

(Ecco perché dovresti rivolgerti sempre ad uno specialista della zama)

Ora vorrei presentarti una breve panoramica sulle proprietà meccaniche della zama messe a confronto con quelle dell’alluminio, in modo che tu possa farti una prima idea di valutazione.

Le stesse caratteristiche le avevamo già trattate confrontando le diverse leghe di zama nel seguente articolo: Proprietà meccaniche della zama a confronto.

Caratteristiche della zama e dell’alluminio a confronto.

Densità

La zama risulta essere circa 2,5 volte più densa dell’alluminio
Si tratta di un valore puramente indicativo, perché le varie leghe di zinco presentano, in realtà, valori di densità leggermente differenti tra loro, a causa della composizione chimica del materiale di ciascuna. 

Ecco una tabella indicativa delle densità, dove però, come ti ho appena detto, sono riportati dei valori puramente teorici.

La densità determina il peso del materiale e questo può essere un vantaggio o un difetto, a seconda del componente da realizzare.
Molte volte un peso maggiore può essere sinonimo di robustezza ed elevata qualità percepita. 
In questi casi la zama è vincente sull’alluminio.

Ci sono situazioni, però, nelle quali il componente richiesto deve risultare leggero. 
In casi come questi, verrebbe da preferire l’alluminio senza nemmeno pensarci.

Nella pratica non è così immediato, perché bisogna tener conto di più fattori. 
Primo tra tutti, l’elevata colabilità della zama, che ti permette di lavorare sugli spessori del pezzo e ridurre così alcune zone. 
Il risultato che puoi ottenere in questo modo è un componente molto alleggerito. 

Quindi, giocando sugli spessori sottili, è possibile recuperare quella leggerezza richiesta, che in un primo momento sembrava impossibile.

Non è raro, perciò, trovare componenti pressofusi in zama che presentano spessori anche inferiori al millimetro. 
In casi eccezionali si può arrivare anche ad avere pareti di 0,5 mm. 

Allungamento % a rottura


L’allungamento percentuale alla rottura della zama è del 4-8%. 

Paragonato all’alluminio, la zama ha valori di allungamento alla rottura decisamente più alti. Questi valori aiutano a prevedere in anticipo le fratture (e questo non è sempre possibile con altri materiali pressofusi). 

Resistenza allo snervamento


Il carico di snervamento massimo delle leghe di zinco è di molto maggiore rispetto all’alluminio.
Questo significa che, se paragonata all’alluminio, la zama riesce a:

  • sopportare meglio gli sforzi da taglio;
  • subire una più ampia torsione;

resistere meglio a piegatura e compressione.

Resistenza all’urto


La resistenza all’urto della zama è molto alta
e la lega migliore in assoluto, da questo punto di vista, è la ZL5.  
Alla temperatura ambiente, è decisamente maggiore di quella dell’alluminio, valore che resta migliore anche a temperature molto basse (circa -40°C).

Modulo di elasticità


Per sollecitazioni di breve durata, il carico è determinato dal limite elastico del materiale e sotto questo aspetto,
le leghe zama si trovano in una posizione di vantaggio rispetto a quelle di alluminio.

Carico di rottura


Il carico di rottura delle leghe di zinco è mediamente superiore
a quello delle leghe da pressofusione a camera fredda. 

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Durezza


I valori della durezza delle leghe zama
sono ai vertici tra i materiali da produzione per componentistica e risultano maggiori anche rispetto all’alluminio.

In particolare, è la zama con più alte percentuali di rame ad avere una durezza maggiore. 

Questo è sicuramente un vantaggio nel caso che i componenti vengano utilizzati in condizioni di elevata usura

Conduttività termica


La conduttività termica della zama è paragonabile a quella dell’alluminio.

Resistenza elettrica


Anche la conduttività elettrica delle leghe di zinco è paragonabile a quella dell’alluminio

Queste che abbiamo visto sono le caratteristiche fisico-meccaniche principali della zama a confronto con quelle dell’alluminio.

Come risulta evidente, la zama è quasi sempre vincente in termini di proprietà vantaggiose per il componente!

Per questo, preferire l’alluminio a priori solo perché si pensa che sia una lega più nobile è davvero sbagliato. 

Quello che si deve valutare sono le reali necessità di progettazione e lavorazione che si hanno e quale materiale può soddisfarle al meglio.

Se vuoi conoscere nel dettaglio la zama e scoprire tutti i benefici a confronto con gli altri materiali comunemente utilizzati per la componentistica, scarica subito la mia guida GRATUITA :

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I 5 luoghi comuni che ti hanno (erroneamente) convinto a non tenere delle scorte a magazzino

Nel corso della mia attività come produttore di pezzi in zama ho sentito molti pretesti, da parte degli imprenditori (e anche dei loro collaboratori e manager) per non tenere delle scorte di pezzi a magazzino.

 

Si tratta di ragioni più o meno valide che molto spesso, però, si rivelano infondate, causando addirittura un aumento dei costi ed un calo delle vendite.

 

Diamo allora un’occhiata alle scuse più utilizzate che le persone utilizzano per non tenere abbastanza inventario e che comunque si rivelano puntualmente molto deboli o sbagliate se vengono esaminate più da vicino, nel dettaglio.

 

I 5 luoghi comuni più diffusi per non “fare magazzino”

 

1 – “È più economico”

 

Uno dei più grandi errori che commettono gli imprenditori è pensare che l’inventario rappresenti soltanto una spesa da evitare.

 

Si tratta forse della credenza più difficile da sfatare.

 

Infatti, se monitorate e gestite correttamente, le scorte a magazzino ti danno la possibilità di ridurre i costi ed accelerare il profitto.

 

2 – “Non mi serve perché posso comprarlo direttamente dai fornitori”

 

Questo è vero, ma tieni conto che i fornitori vendono direttamente dalla fabbrica e proprio per questo possono venirti incontro con una riduzione del prezzo, in caso di ordini superiori.

 

Maggiore sarà la quantità di pezzi acquistata, più ampio sarà il loro margine di manovra, perché andranno ad ammortizzare i costi di set up e tutte le spese fisse che contribuiscono a determinare l’importo finale.

 

3 – “Rischio di avere uno stock fermo per un lungo periodo”

 

Se si tratta di pezzi che ti serviranno prima o poi, averli parcheggiati in magazzino anche per periodi più lunghi del previsto non rappresenta un grosso problema.

 

È da preoccuparsi solo nel caso – piuttosto raro – in cui il tuo cliente decida di cambiare il progetto in fase di produzione avanzata, il che li renderebbe praticamente inutilizzabili.

 

4 – “Non ho posto per immagazzinarlo”

 

Questa è una scusa piuttosto debole.

 

Innanzitutto, perché non devi tenere dei quantitativi di scorte esagerate, che possono invece venir proporzionate in base allo spazio disponibile.

 

E poi, se scegli un fornitore ben organizzato puoi accordarti con lui per conservare i pezzi extra che ti produce nel suo stesso magazzino.

 

Noi di Zama Solutions ci siamo attrezzati con soluzioni tecnologiche specifiche al fine di poter gestire delle scorte concordate, facendo ruotare il magazzino in base alle esigenze dei nostri clienti.

 

Lo abbiamo reso possibile grazie alla recente installazione del magazzino verticale di generose dimensioni: si tratta di una macchina nella quale i contenitori vengono caricati in cassetti, riposti poi, in modo automatico, su dei ripiani all’ interno della struttura della macchina stessa.

Se stai cercando un fornitore specializzato in componenti in zama che ti aiuti a gestire le scorte, contattaci!

 

Grazie alle soluzioni che abbiamo adottato, nel nostro magazzino c’è spazio anche per i tuoi prodotti!
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5 – “Sto vendendo su richiesta, quindi ho bisogno solo di pochi pezzi per volta”

 

Perché non provare a ragionare al contrario? Ovvero iniziare ad aumentare il numero di pezzi prodotti, per essere sempre pronti a soddisfare eventuali richieste extra dei clienti? È così che si incrementa il proprio giro di affari…

 

A questo punto, dopo aver valutato da vicino tutti i luoghi comuni, viene spontaneo domandarsi:

 

Conviene o no produrre delle scorte da tenere a magazzino?

 

In linea di massima conviene. Subentrano però così tante variabili, in questo discorso, che ogni situazione e a sé.

 

L’unico modo per capire se davvero nel tuo caso non convenga fare magazzino è di valutare i pro e contro di questa soluzione, che adesso andremo a vedere.

 

E poi, come consiglio sempre, discutere le tue esigenze con un fornitore professionista, che saprà senz’altro aiutarti grazie alla sua esperienza e alle sue competenze.

 

I vantaggi di non avere scorte a magazzino

 

  • Diminuzione dello spazio occupato

Meno scorte equivale a più spazio.  Come abbiamo già visto, il problema sussiste se effettivamente lo spazio a disposizione è davvero minimo e non c’è allora altro da fare. Ma a volte potrebbero essere sufficienti anche solo delle scaffalature ben studiate per ottimizzare gli spazi.

 

Ricorda, inoltre, che puoi sempre trovare un fornitore capace di custodire i tuoi pezzi nel suo stesso magazzino.

 

Questo ovviamente comporta un piccolo aumento dei costi – giusto per contribuire a pagare le spese dello spazio occupato – ma ti offre il grande vantaggio di avere i tuoi componenti sempre pronti e disponibili in pochissimo tempo.

 

  • Diminuzione del capitale immobilizzato

Anche se gli inventari sono di solito considerati un bene, averne uno troppo grande può risultare dannoso per l’azienda. Questo perché vincola il capitale e occupa spazio che potrebbe essere usato per altri scopi.

 

  • Diminuzione del rischio di obsolescenza

In effetti, abbassare le scorte può ridurre la possibilità che un articolo diventi vecchio e superato prima ancora di essere venduto.

 

Gli svantaggi di NON avere un magazzino

 

Mentre la riduzione dell’inventario può sembrare una soluzione facile e veloce per non spendere subito dei soldi, al tempo stesso potrebbe rivelarsi una mossa azzardata. Bisogna stare attenti a non esaurire le scorte e a non ritrovarsi con ordini non evasi, altrimenti si potrebbe finire per perdere alcuni clienti non soddisfatti del tuo servizio.

 

Infatti, non avere delle scorte in magazzino porta inevitabilmente a degli svantaggi:

 

  • Acquisto a prezzi più alti

Spesso l’ufficio acquisti si fa carico di più pezzi per riuscire a pagarli ad un costo inferiore.

 

Per un’azienda, in realtà, è importante determinare il così detto “lotto economico”, ovvero il quantitativo conveniente da produrre.

 

(Leggi anche “Perché è importante calcolare il lotto economico d’acquisto?” 🡪 LINK Art. 56)

 

Il lotto economico permette di bilanciare i costi di magazzino con quelli di emissione degli ordini: è dato, in pratica, dalla quantità di pezzi che conviene farsi produrre in un singolo ordine, per riuscire a minimizzare i costi complessivi di commissione e di gestione delle scorte di quello specifico componente.

 

  • Si vive sempre nell’ urgenza

Se i pezzi che si tengono in magazzino sono definiti “Scorta di sicurezza” è per un motivo ben preciso: ordinando solo lo stretto necessario, si rischia di non poter soddisfare eventuali richieste improvvise, perdendo la sicurezza di evadere l’ordine del cliente nei tempi e modi stabiliti.

 

  • Si perde tempo (e quindi soldi)

La mancanza di un pezzo determina un vero e proprio blocco delle attività e ogni minuto di produzione persa si traduce in una riduzione del fatturato.

 

  • Si rischia un danno d’immagine

Dire di no ad un cliente o consegnare in ritardo i prodotti non è mai positivo.

Eppure, è proprio ciò che potrebbe accadere se, per qualche motivo, i pezzi a disposizione non fossero sufficienti restando in pratica a zero.

 

Come evitare questi disastri?

 

Per evitare le problematiche che abbiamo appena visto, nel caso in cui si decidesse di non fare magazzino è bene tenere conto del “Punto di Riordino”

 

Si tratta del livello di scorte che, una volta raggiunto, indica la necessità di emettere immediatamente un nuovo ordine di acquisto, pari al lotto economico.

 

Il Punto di Riordino è molto importante per prevenire l’esaurimento delle scorte a magazzino, evitando tutte le conseguenze negative che potrebbero derivare, come la paralisi della produzione ed il blocco delle vendite.

 

Quando puoi, cerca di fare sempre un po’ di magazzino: se calcoli correttamente il tuo lotto economico puoi capire subito se si tratta della soluzione più conveniente e legata ad un maggior risparmio.

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