Qual è il numero di pezzi minimo per lotto e quanto incidono le spese di avviamento commessa?

Ogni volta che si avvia la produzione di un nuovo lotto di componenti, una delle prime domande da farsi è:

Qual è il minimo di pezzi che dovrei richiedere al fornitore, per rientrare della spesa, il più velocemente possibile, senza generare costi nascosti?

Per rispondere a questo dubbio si dovrà tener conto non solo dell’investimento legato alla produzione vera e propria, ma anche di alcune voci aggiuntive.

Costi da preventivare all'avvio di una commessa

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    Se stai per incominciare una nuova produzione da zero, allora dovrai sostenere i costi per il processo di realizzazione dello stampo. Anche se si tratta di una cifra dispendiosa, sappi che dovrai pagarla “una tantum”, ovvero solo all'inizio.
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    In secondo luogo, ti troverai a sostenere anche il “costo di avviamento commessa”, che verrà addebitato nel tuo preventivo ogni volta che richiederai la fornitura di un lotto.

Vediamo nel dettaglio in cosa consistono questi importi aggiuntivi.

Costo dello stampo

Si tratta sicuramente dell’importo più consistente.

All'inizio “pesa” sul preventivo ma, se frazionato sulle produzioni future, dovresti essere in grado di rientrare della spesa. In particolare, ciò che andrai a pagare per ottenere uno stampo su richiesta comprende:

  • Personale tecnico, incaricato di analizzare la fattibilità, progettare il pezzo e redigere il preventivo.
  • Personale di produzione che realizza lo stampo.
  • Materiali necessari per produrlo fisicamente.
  • Costo orario dei macchinari ed utensili specifici per realizzare lo stampo.
  • Lavorazioni esterne fatte eseguire per conto terzi (rivestimenti e trattamenti particolari, ecc…).
  • Costi indiretti (amministrazione, sicurezza, sistema di qualità, affitto del locale, ecc.).

Se vuoi comprendere meglio quali sono le voci di un preventivo per uno stampo e come puoi cercare di ridurre queste spese, leggi l’articolo: Se stai per avviare una nuova produzione ecco 2 numeri che ti faranno risparmiare a lungo termine.

Come ti dicevo, dovrai calcolare il minimo di pezzi da produrre tenendo conto dell’ammortamento dello stampo. Ovvero, valutare il numero di componenti totali prodotti in un determinato periodo di ammortamento, e dividerlo per il costo iniziale dello stampo.

Solo una volta che avrai recuperato questo importo, potrai iniziare a guadagnare.

Costo fisso di avviamento di ogni singola commessa produttiva

In questo caso, a generare dei costi sono soprattutto i tempi necessari ad avviare la produzione, che sono fissi e specifici per ogni stampo. 

Per determinare, nello specifico, l’importo di avviamento di ciascuna commessa, bisogna tener conto di 2 categorie di voci:

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    La parte operativa, che comprende tutte le attività manuali di configurazione ed attrezzaggio dei macchinari necessari per effettuare la produzione. In particolare in questa fase avviene:
  • La configurazione dello stampo, utile nel caso di forme con più varianti.
  • L’attrezzaggio della pressa. Questa parte va fatta per forza, e richiede tempo e risorse direttamente proporzionali alla dimensione e alla complessità sia dello stampo che della pressa.
  • La manutenzione ordinaria dello stampo. Anche qui il tempo da dedicare è direttamente proporzionale alle dimensioni e alla complessità dello stesso.
    (Per prassi noi effettuiamo sempre la manutenzione alla fine di ogni lotto. Questo ci dà la sicurezza che, nel momento in cui verrà avviata la produzione del lotto successivo, lo stampo sarà pronto, pulito e ingrassato a dovere, e non arrugginito perché abbandonato su uno scaffale senza cura.)
  • Se è necessario effettuare delle lavorazioni di ripresa - come le filettature - anche in questo caso dovrai tener conto dei costi di attrezzaggio, come già visto per la pressa.
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    La parte gestionale.   Questa categoria di voci comprende tutte quelle attività di tipo impiegatizio, non direttamente collegate con la produzione vera e propria, ma comunque indispensabili. Comprende quindi:
  • La conferma d’ordine;
  • La pianificazione della produzione;
  • La stesura dei rapporti di qualità;
  • La preparazione dei documenti di trasporto;
  • La fatturazione;
  • La gestione dei fornitori per le lavorazioni di finitura galvanica;
  • L’ organizzazione del trasporto (solitamente ci si avvale di ditte esterne).

Ovviamente, tutti gli importi appena visti avranno un peso ben diverso a seconda della quantità di articoli che si andrà a produrre durante quel lotto. Vi è una certa differenza tra la suddivisione e l'ammortizzamento su 100, 1.000, 100.000 pezzi, poiché la ripartizione unitaria sul pezzo risulterà ben diversa.

Quindi, attenzione!

Se vuoi un lotto molto piccolo, la spesa fissa dovrà essere divisa su pochi pezzi ed andrà ad incidere parecchio sul prezzo finale del singolo articolo prodotto. Se non vuoi fare grossi investimenti e speri di risparmiare chiedendo al tuo fornitore lotti minimi con pochi pezzi alla volta, sappi che potresti incappare in un errore di valutazione.

Per questo è sempre meglio effettuare i calcoli con grande attenzione. E magari creare un po’ di magazzino, ordinando più pezzi per volta e con lotti più distanziati nel tempo.

Inoltre, non bisogna dimenticare che tutti i passaggi appena visti andranno comunque eseguiti all’inizio di ogni nuovo lotto produttivo, perciò portano via tempo prezioso a te e al tuo fornitore.

Quindi, se speri di accelerare la consegna dei tuoi prodotti richiedendone solo pochi alla volta, in realtà stai solo allungando le tempistiche rispetto ad una mass production.

Come ridurre il rischio di perdere tempo e denaro a causa di decisioni affrettate o calcoli mal eseguiti?

La soluzione è unica: rivolgendosi ad un fornitore specializzato!

Lo specialista giusto ti aiuterà a calcolare correttamente il lotto economico e a trovare la soluzione migliore per te, sia che si tratti di una produzione di micro-lotti, sia di una fornitura annuale molto più grande. 

Se stai cercando una figura di riferimento, io posso aiutarti!

Da oltre 30 anni mi occupo esclusivamente della lavorazione della zamadalla progettazione e produzione di stampi, fino all’intero processo di pressofusione a camera calda.

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"Maneggio la Zama sin da bambino e me ne occupo professionalmente a tempo pieno a partire dal lontano 1992. Amo aiutare aziende, tecnici e progettisti a trasformare le loro idee ed i loro progetti in componenti pressofusi in zama." 

Alberto Giretti