Come ottenere un preventivo serio, completo e risolutivo

Un preventivo corretto deve essere serio, comprensivo di tutte le richieste e definitivo.

Ottenerlo non è impossibile, ma bisogna prestare attenzione ad alcuni aspetti:

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    Imparare ad evitare le offerte che vengono ritoccate durante la consegna del materiale, riservando delle spiacevoli sorprese alla resa dei conti. Se non sai ancora come fare per scappare dai preventivi ingannevoli, leggi il mio post “Come distinguere un preventivo professionale da quello furbetto”.
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    Essere parte attiva e propositiva nella compilazione di un’offerta. Puoi aiutare il tuo fornitore a prevenire eventuali errori di calcolo, preparando in maniera corretta la documentazione da inviare.
    Offri da subito un quadro completo e chiaro di quelle che sono le tue esigenze, in modo che nessuno possa più gonfiare il conto finale dicendoti “eh ma questo non me l’avevi specificato, perciò l’ho dovuto inserire adesso”.
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    Evitare di commettere degli errori per primi. Altrimenti si rifletteranno sulla stima finale di quanto andrai a pagare.

Quali potrebbero essere questi sbagli da non commettere? Vediamo i principali.

Errori da evitare quando si chiede un preventivo

Qui di seguito puoi trovare la lista degli errori presenti nelle richieste di offerta che compilano coloro che mi scrivono per la prima volta.

I miei clienti ormai mi conoscono ed ho fornito loro gli strumenti necessari per una domanda corretta e completa, che ci fa risparmiare un sacco di tempo, quindi non commettono più gli stessi errori.

Nel frattempo ho deciso di riportare nero su bianco le dimenticanze più frequenti, per aiutare tutti gli altri ad evitare il ripetersi di problematiche che implicano una grossa perdita di energie e risorse.

Documentazione incongruente

  • Disegno 2D e modello 3D che non corrispondono.                                 In questo caso, il fornitore non può sapere quale dei due rappresenta il componente che si vuole realizzare.
  • Invio di formati proprietari e non standard, leggibili solo da alcuni software.                                                                              Attenzione. Se il file non è leggibile… beh, è impossibile vedere il contenuto, quindi è come se tu non avessi inviato alcun documento.

Documentazione incompleta

  • Invio di foto e basta
    È impossibile capire i dettagli tecnici da una foto, non si riescono a dedurre neanche le dimensioni del pezzo.
  • Informazioni a rate.
    Qui il rischio è di fare decine di preventivi, perdendo un'infinità di tempo prezioso. Per tutti.

Mancanza di informazioni

Ci sono voci che vanno specificate con attenzione perché incidono pesantemente sul prezzo.

Ad esempio: il luogo di consegna della merce. Deve essere indicato, altrimenti è impossibile calcolare le spese di trasporto.

Occultamento di informazioni

Ci tengo a precisare che non dare delle informazioni per tutelare e proteggere i propri progetti, non ha senso se ciò che si chiede è un preventivo.

È un po’ come andare dal dottore e non volergli mostrare la ferita da curare, ma limitarsi a descriverla a grandi linee. Come può il medico consigliare la terapia migliore? Mica vorrai che proceda per tentativi? Quello che invece ha senso è affidarsi ad un professionista serio, che rispetti il segreto industriale. 

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Ti aiuterò a progettare e a dar vita al tuo componente, con una valutazione a 360°, di tutte le variabili che possono influenzare la resa finale.

Inviando, ad esempio, il solo disegno 2D - che non risulta molto chiaro se valutato da solo - si rischia di ottenere un preventivo gonfiato. Questo perché, se il fornitore non ha ben in mente tutti i passaggi necessari per l’esecuzione, può soltanto fare una stima di alcune voci. In questo caso preferirà tenersi più alto con il prezzo – per poi ridurlo in un secondo momento- piuttosto che rischiare di rimetterci.

Lo stesso vale se si decide di spedire solo il modello 3D. Viene a mancare il disegno 2D su cui solitamente sono indicate delle preziose annotazioni, utili per la lavorazione del pezzo.

Questo caso e il precedente sono i due lati della stessa medaglia. È come se una volta decidessimo di coprire l’occhio destro e un’altra volta l’occhio sinistro. Cosa vedremmo? Poco e confuso. Noi siamo fatti per vedere con 2 occhi, che assieme creano una sola immagine.

Modello 3D in formato neutro IGES e/o STEP

Meglio entrambi perché a volte le incompatibilità tra i vari software generano dei modelli corrotti che necessitano di riparazione. Avendoli entrambi è meno probabile che accada.

Disegno 2D

Su di esso andranno riportate tutte le specifiche costruttive, quali:

  • Le tolleranze;
  • Le finiture da fare sul pezzo;
  • Eventuali annotazioni da riportare sul pezzo;
  • Se sono presenti zone in vista o con requisiti di funzionamento particolari;
  • in caso di fori filettati, va specificato se e dove vengono utilizzate delle viti autofilettanti e di quale tipo.

Gli ultimi due punti sono molto importanti, altrimenti si rischia di creare uno stampo che lascia segni di giunzione, colate o estrattori proprio dove non sono desiderate.

  • La previsione di produzione annua minima e quella massima: questo serve per poter proporre dei lotti economici, anche in funzione del numero di impronte dello stampo;
  • Il lotto minimo che si è disposti a ritirare in una sola volta;
  • Dove va consegnata la merce: questo è un dato la cui importanza viene molte volte sottovalutata. Eppure non è detto che la sede del richiedente coincida con la sede di destinazione e saperlo è indispensabile per calcolare le spese corrette di trasporto;
  • Come deve essere consegnata la merce: ad esempio: Servono degli imballaggi particolari? C’è la necessità di ottenere delle specifiche o dei capitolati? Ci sono infatti aziende che hanno dei magazzini altamente automatizzati che gestiscono solo certi tipi di contenitori e, se ricevessero la merce con contenitori non compatibili, potrebbero avere dei problemi. Inoltre, in presenza di pezzi delicati, è necessario trovare il modo di proteggerli da urti accidentali, perché a volte anche il trasporto errato può essere fonte di “non qualità”. È inoltre fondamentale avere delle specifiche, perché i costi di imballaggio potrebbero superare anche quelli del componente stesso;
  • Come deve essere consegnato il pezzo: ad esempio, può essere completamente finito; con aggiunta di un eventuale trattamento galvanico (grezzo burattato, grezzo sabbiato, zincatura, nichelatura, cromatura); ecc;
  • Quali post lavorazioni devono essere fatte sul pezzo dal fornitore: alcune aziende sono attrezzate per realizzare le finiture internamente o presso altri terzisti. Per esempio, mi è capitato recentemente di calcolare il costo di una ripresa di filettatura che in realtà non andava fatta perché era una lavorazione di cui se ne occupava internamente il cliente;
  • Il numero di figure da realizzare sullo stampo: questo dato è in realtà derivabile dai numeri di lotto minimo e di produzione annua. È sempre bene specificarlo, però, perché le soluzioni potrebbero essere anche più di una. Questo significa che, se il cliente chiedesse due preventivi a due aziende diverse e ognuno scegliesse una strada differente dall’altra, ecco che risulterebbe difficile confrontare le due offerte;
  • Indicare se ci sono dei capitolati di fornitura e condizioni di acquisto, sia per i pezzi che per gli stampi. Ovviamente, più vincoli ci sono, più il prezzo sale. Non conviene però ometterli perché si rischia di trovarli nel conto finale, anche se nel preventivo erano stati “dimenticati”.

Questi sono i dati che è sempre bene allegare alla tua richiesta di preventivo, per essere sicuro di ottenere una cifra reale e non una stima improvvisata (che di fatto, non ti serve a nulla).

Per non rischiare di dimenticare neanche uno, stampa la mia Check list per una richiesta di preventivo perfetta e tienila sempre sulla tua scrivania, o salvala sul desktop del tuo computer.

Vuoi conoscere essere sicuro di effettuare la giusta richiesta?

Scarica subito gratuitamente la "Check list per la richiesta di preventivo perfetta"

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"Maneggio la Zama sin da bambino e me ne occupo professionalmente a tempo pieno a partire dal lontano 1992. Amo aiutare aziende, tecnici e progettisti a trasformare le loro idee ed i loro progetti in componenti pressofusi in zama." 

Alberto Giretti