10 vantaggi competitivi che potrai dare ai tuoi componenti in serie, grazie a quel cambiamento che stai rimandando da tempo

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Quando si parla di produzione di componenti in serie, noto sempre un certo timore all’idea di un cambiamento. 

Il dubbio, spesso, è se cambiare o meno fornitore, ma in alcuni casi ci si rende conto che sarebbe meglio modificare anche la tecnologia produttiva e il materiale di lavorazione, per ottenere finalmente i risultati sperati. 

Eppure, dinanzi a queste scelte, molti imprenditori – o responsabili del processo – precipitano in uno stato di “ansia da cambiamento”.

È per questo motivo che alcune aziende continuano a collaborare con dei fornitori che magari hanno conosciuto 20 anni prima, oppure si ostinano ad utilizzare “quasi per inerzia” i materiali di sempre, pur non essendo soddisfatte delle prestazioni e non sentendosi allineate con le esigenze del mercato. 

Questo perché temono di aggravare la situazione e cambiare “in peggio”.

Ma continuano, nel frattempo, a lamentarsi dei risultati ottenuti. 

Quello che oggi vorrei dirti, perciò, è…

Non commettere lo stesso errore anche tu. 

“ Se fai sempre le stesse cose otterrai sempre gli stessi risultati” (Einstein)

Se non sei soddisfatto della qualità dei tuoi articoli prodotti in serie, non potrai mai migliorarli finché continuerai a seguire la stessa strada che hai percorso fin’ora.

La concorrenza cerca soluzioni ogni giorno sempre più performanti e la tua azienda deve saper stare al passo, è ovvio.

Cambiare i materiali che stai utilizzando per i tuoi componenti potrebbe migliorarne notevolmente le caratteristiche.

Cambiare tecnologia di produzione potrebbe aiutarti a realizzare quell’articolo dal design complesso che avevi accantonato nel cassetto dei desideri.

Mentre cambiare fornitore potrebbe aiutarti a risolvere le problematiche di cui ti sei sempre lamentato: tempistiche di consegna non rispettate, scarti eccessivi, componenti non perfettamente identici tra di loro, materiali di bassa qualità, ecc.

E in più, un nuovo fornitore potrebbe stimolarti a trovare nuove idee di progettazione.

E se non te la senti di rischiare, allora non farlo. 

Se scegli un professionista del settore, qualificato e specializzato otterrai le certezze che stai cercando. E non rischierai nulla.

Gran parte dei miei clienti, prima di iniziare a collaborare con me, non erano soddisfatti della loro produzione in serie. 

Chi si lamentava dei costi elevati dovuti a stampi mal progettati, che si rompevano dopo neanche un anno di utilizzo. 

Chi si arenava con consegne ritardate a causa di processi mal strutturati. 

Chi si ritrovava tra le mani progetti su carta che non erano poi applicabili in fonderia. 

E questi sono solo alcuni esempi.

Poi si rivolgevano a me per riparare i danni causati dagli altri e quando suggerivo delle piccole ma indispensabili modifiche al processo, la risposta era sempre la stessa:

Eh, ma abbiamo fatto sempre così…non me la sento di cambiare…”.

Il risultato?

Il problema si ripresentava, e loro correvano da me. 

Ma questa volta per sempre.

Non perché io sapessi fare dei miracoli, figuriamoci. 

Ma per il semplice motivo che sono un professionista e so dove mettere mano quando c’è da risolvere un problema.  

Non smetto mai di studiare ed implementare le mie conoscenze nel settore.

(Va bene, lo ammetto: ho il chiodo fisso dei “corsi”. Ne frequento in continuazione e più mi informo, più sono curioso di volerne sapere ancora di più).

Ma soprattutto sono specializzato, quindi conosco a perfezione tutte le potenzialità ed i limiti della pressofusione a camera calda per lavorare la zama. 

E proprio per questo so bene come poter migliorare un articolo prodotto in serie, sfruttando le caratteristiche delle leghe di zinco secondo le esigenze del mio cliente.

Vorresti migliorare la tua produzione di componenti in serie, ma non sai da che parte incominciare? Contattami subito e troveremo assieme la strada migliore da percorrere per ottimizzare l’intero processo

Chiamami ora 0121 342.599 o compila il modulo

Se a questo punto ti stai chiedendo come potresti migliorare la tua produzione di articoli in serie, scegliendo la zama, ecco per te: 

10 vantaggi competitivi che puoi dare ai tuoi componenti in serie scegliendo la pressofusione a camera calda della zama

Scegliendo la tecnologia della pressofusione a camera calda con la zama, i tuoi componenti avranno fin da subito una marcia in più. (Se vuoi conoscere più in dettaglio cos’è la pressofusione a camera calda leggi anche: Scopri cos’è la pressofusione a camera calda e perché sceglierla per produrre i tuoi componenti)

Questo perché andrai a :

  1. Migliorare le caratteristiche meccaniche.
    I componenti pressofusi in zama hanno proprietà meccaniche superiori a quelle realizzate con altri materiali pressofusi.
    Per fare un esempio, l’allungamento % e la resistenza risultano essere doppie rispetto all’alluminio.
    La capacità di resistenza all’urto è invece 10 volte maggiore di alluminio e magnesio.

    (Scopri tutte le caratteristiche meccaniche della zama qui).

     

  2. Mantenere i pezzi stabili nel tempo.
    Le leghe di zinco hanno un ritiro molto stretto e regolare nel tempo.
    Una volta raffreddato, il pezzo pressofuso raggiunge una stabilità dimensionale che resterà tale o subirà delle variazioni davvero impercettibili.
    Al contrario, i materiali plastici subiscono dei ritiri dimensionali graduali e prolungati nel tempo.
  3. Puntare sulla precisione
    Grazie alla stabilità mantenuta nel lungo periodo, potrai realizzare componenti con tolleranze molto strette e sformi molto bassi o addirittura assenti.

     

  4. Offrire ottime capacità di conduzione termica ed elettrica.
    Lo zinco ha ottime proprietà di trasmissione termica ed elettrica.
    Puoi perciò produrre i tuoi componenti anche per i settori che richiedono queste caratteristiche, senza la necessità di assemblare ulteriori elementi specifici.

     

  5. Proporre un plus di schermatura elettromagnetica.
    Le leghe di zinco sono ottime per i componenti elettronici che devono venir protetti da radiazioni ed interferenze elettromagnetiche.
    Grazie a questo, si possono risparmiare tempo e denaro già in fase di produzione, perché non sono necessari ulteriori trattamenti conduttivi a base di rame.

     

  6. Arricchirli con la proprietà antifrizione.
    La capacità auto-lubrificante della zama è un’ ulteriore caratteristica che può rendere i tuoi componenti utili anche in quei settori dove è richiesta una ridotta aderenza.

     

  7. Aggiungere un effetto antivibrante e la capacità di smorzamento.
    In particolare la capacità di smorzamento è 4 volte superiore a quella dell’alluminio e 2 volte superiore all’acciaio.

     

  8. Aumentare la resistenza alla corrosione.
    Questa proprietà rende la zama adatta alla progettazione di componenti a contatto con prodotti petroliferi.
    La resistenza può essere poi incrementata con ulteriori trattamenti galvanici.
  9. Garantire un alto grado di qualità percepita al tatto.
    Per spiegarti cosa intendo con “qualità percepita al tatto”, immagina di vedere un componente cromato, all’apparenza solido e ben costruito. Ma toccandolo, ti rendi conto che è realizzato con la plastica.
    Immagina ora di stringere tra le mani lo stesso pezzo cromato e di percepire la sensazione di robustezza e l’inconfondibile temperatura del metallo.
    È probabile che seguendo le tue sensazioni, l’idea che ti farai su quel secondo componente è che sia di qualità superiore rispetto al primo.
  10. Migliorare la sicurezza intrinseca del componente.
    Se consideriamo tutti i metalli lavorabili con la tecnica di pressofusione, lo zinco è quello con minore probabilità di rischio di esplosione.
    La zama, perciò, è un materiale molto sicuro da lavorare e affidabile nel tempo.
    Per questo viene spesso utilizzata in settori ad alto rischio, come quello petrolchimico e minerario.

Ora che hai scoperto i principali plus qualitativi che puoi aggiungere ai tuoi componenti in serie grazie alla lavorazione in zama, non ti resta che immaginare tutti i benefici che otterresti per l’intera tua produzione.

Se vuoi scoprire anche gli altri vantaggi che offre la pressofusione a camera calda della zama e valutare assieme a me la fattibilità del processo, chiamami ora al numero 0121 342.599 o compila il modulo sottostante e verrai ricontattato entro 48 ore

I 5 luoghi comuni che ti hanno (erroneamente) convinto a non tenere delle scorte a magazzino

Nel corso della mia attività come produttore di pezzi in zama ho sentito molti pretesti, da parte degli imprenditori (e anche dei loro collaboratori e manager) per non tenere delle scorte di pezzi a magazzino.

 

Si tratta di ragioni più o meno valide che molto spesso, però, si rivelano infondate, causando addirittura un aumento dei costi ed un calo delle vendite.

 

Diamo allora un’occhiata alle scuse più utilizzate che le persone utilizzano per non tenere abbastanza inventario e che comunque si rivelano puntualmente molto deboli o sbagliate se vengono esaminate più da vicino, nel dettaglio.

 

I 5 luoghi comuni più diffusi per non “fare magazzino”

 

1 – “È più economico”

 

Uno dei più grandi errori che commettono gli imprenditori è pensare che l’inventario rappresenti soltanto una spesa da evitare.

 

Si tratta forse della credenza più difficile da sfatare.

 

Infatti, se monitorate e gestite correttamente, le scorte a magazzino ti danno la possibilità di ridurre i costi ed accelerare il profitto.

 

2 – “Non mi serve perché posso comprarlo direttamente dai fornitori”

 

Questo è vero, ma tieni conto che i fornitori vendono direttamente dalla fabbrica e proprio per questo possono venirti incontro con una riduzione del prezzo, in caso di ordini superiori.

 

Maggiore sarà la quantità di pezzi acquistata, più ampio sarà il loro margine di manovra, perché andranno ad ammortizzare i costi di set up e tutte le spese fisse che contribuiscono a determinare l’importo finale.

 

3 – “Rischio di avere uno stock fermo per un lungo periodo”

 

Se si tratta di pezzi che ti serviranno prima o poi, averli parcheggiati in magazzino anche per periodi più lunghi del previsto non rappresenta un grosso problema.

 

È da preoccuparsi solo nel caso – piuttosto raro – in cui il tuo cliente decida di cambiare il progetto in fase di produzione avanzata, il che li renderebbe praticamente inutilizzabili.

 

4 – “Non ho posto per immagazzinarlo”

 

Questa è una scusa piuttosto debole.

 

Innanzitutto, perché non devi tenere dei quantitativi di scorte esagerate, che possono invece venir proporzionate in base allo spazio disponibile.

 

E poi, se scegli un fornitore ben organizzato puoi accordarti con lui per conservare i pezzi extra che ti produce nel suo stesso magazzino.

 

Noi di Zama Solutions ci siamo attrezzati con soluzioni tecnologiche specifiche al fine di poter gestire delle scorte concordate, facendo ruotare il magazzino in base alle esigenze dei nostri clienti.

 

Lo abbiamo reso possibile grazie alla recente installazione del magazzino verticale di generose dimensioni: si tratta di una macchina nella quale i contenitori vengono caricati in cassetti, riposti poi, in modo automatico, su dei ripiani all’ interno della struttura della macchina stessa.

Se stai cercando un fornitore specializzato in componenti in zama che ti aiuti a gestire le scorte, contattaci!

 

Grazie alle soluzioni che abbiamo adottato, nel nostro magazzino c’è spazio anche per i tuoi prodotti!
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5 – “Sto vendendo su richiesta, quindi ho bisogno solo di pochi pezzi per volta”

 

Perché non provare a ragionare al contrario? Ovvero iniziare ad aumentare il numero di pezzi prodotti, per essere sempre pronti a soddisfare eventuali richieste extra dei clienti? È così che si incrementa il proprio giro di affari…

 

A questo punto, dopo aver valutato da vicino tutti i luoghi comuni, viene spontaneo domandarsi:

 

Conviene o no produrre delle scorte da tenere a magazzino?

 

In linea di massima conviene. Subentrano però così tante variabili, in questo discorso, che ogni situazione e a sé.

 

L’unico modo per capire se davvero nel tuo caso non convenga fare magazzino è di valutare i pro e contro di questa soluzione, che adesso andremo a vedere.

 

E poi, come consiglio sempre, discutere le tue esigenze con un fornitore professionista, che saprà senz’altro aiutarti grazie alla sua esperienza e alle sue competenze.

 

I vantaggi di non avere scorte a magazzino

 

  • Diminuzione dello spazio occupato

Meno scorte equivale a più spazio.  Come abbiamo già visto, il problema sussiste se effettivamente lo spazio a disposizione è davvero minimo e non c’è allora altro da fare. Ma a volte potrebbero essere sufficienti anche solo delle scaffalature ben studiate per ottimizzare gli spazi.

 

Ricorda, inoltre, che puoi sempre trovare un fornitore capace di custodire i tuoi pezzi nel suo stesso magazzino.

 

Questo ovviamente comporta un piccolo aumento dei costi – giusto per contribuire a pagare le spese dello spazio occupato – ma ti offre il grande vantaggio di avere i tuoi componenti sempre pronti e disponibili in pochissimo tempo.

 

  • Diminuzione del capitale immobilizzato

Anche se gli inventari sono di solito considerati un bene, averne uno troppo grande può risultare dannoso per l’azienda. Questo perché vincola il capitale e occupa spazio che potrebbe essere usato per altri scopi.

 

  • Diminuzione del rischio di obsolescenza

In effetti, abbassare le scorte può ridurre la possibilità che un articolo diventi vecchio e superato prima ancora di essere venduto.

 

Gli svantaggi di NON avere un magazzino

 

Mentre la riduzione dell’inventario può sembrare una soluzione facile e veloce per non spendere subito dei soldi, al tempo stesso potrebbe rivelarsi una mossa azzardata. Bisogna stare attenti a non esaurire le scorte e a non ritrovarsi con ordini non evasi, altrimenti si potrebbe finire per perdere alcuni clienti non soddisfatti del tuo servizio.

 

Infatti, non avere delle scorte in magazzino porta inevitabilmente a degli svantaggi:

 

  • Acquisto a prezzi più alti

Spesso l’ufficio acquisti si fa carico di più pezzi per riuscire a pagarli ad un costo inferiore.

 

Per un’azienda, in realtà, è importante determinare il così detto “lotto economico”, ovvero il quantitativo conveniente da produrre.

 

(Leggi anche “Perché è importante calcolare il lotto economico d’acquisto?” 🡪 LINK Art. 56)

 

Il lotto economico permette di bilanciare i costi di magazzino con quelli di emissione degli ordini: è dato, in pratica, dalla quantità di pezzi che conviene farsi produrre in un singolo ordine, per riuscire a minimizzare i costi complessivi di commissione e di gestione delle scorte di quello specifico componente.

 

  • Si vive sempre nell’ urgenza

Se i pezzi che si tengono in magazzino sono definiti “Scorta di sicurezza” è per un motivo ben preciso: ordinando solo lo stretto necessario, si rischia di non poter soddisfare eventuali richieste improvvise, perdendo la sicurezza di evadere l’ordine del cliente nei tempi e modi stabiliti.

 

  • Si perde tempo (e quindi soldi)

La mancanza di un pezzo determina un vero e proprio blocco delle attività e ogni minuto di produzione persa si traduce in una riduzione del fatturato.

 

  • Si rischia un danno d’immagine

Dire di no ad un cliente o consegnare in ritardo i prodotti non è mai positivo.

Eppure, è proprio ciò che potrebbe accadere se, per qualche motivo, i pezzi a disposizione non fossero sufficienti restando in pratica a zero.

 

Come evitare questi disastri?

 

Per evitare le problematiche che abbiamo appena visto, nel caso in cui si decidesse di non fare magazzino è bene tenere conto del “Punto di Riordino”

 

Si tratta del livello di scorte che, una volta raggiunto, indica la necessità di emettere immediatamente un nuovo ordine di acquisto, pari al lotto economico.

 

Il Punto di Riordino è molto importante per prevenire l’esaurimento delle scorte a magazzino, evitando tutte le conseguenze negative che potrebbero derivare, come la paralisi della produzione ed il blocco delle vendite.

 

Quando puoi, cerca di fare sempre un po’ di magazzino: se calcoli correttamente il tuo lotto economico puoi capire subito se si tratta della soluzione più conveniente e legata ad un maggior risparmio.

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